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Aiop Giovani, Study Tour. Capetown chiama Roma
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Aiop Giovani, Study Tour. Capetown chiama Roma

Il racconto dello Study Tour 2024 della sezione giovani di Aiop in Sud Africa. Da Capetown e Johannesburg i ragazzi di Aiop hanno visitato le principali strutture ospedaliere del sistema sanitario più avanzato in Africa.

Capetown chiama Roma.

Prosegue il viaggio di AIOP Giovani che, questa volta, per studiare un nuovo sistema sanitario, si è spinta fino ai confini del mondo: in Sud Africa. 30 anni fa finiva l'apartheid, ma la sensazione netta è che la divergenza tra bianchi e neri non sia del tutto scomparsa, al punto che oggi il Sudafrica è ancora uno dei paesi nei quali le disuguaglianze economiche sono più marcate. 60 milioni di abitanti, il 55% dei quali vive sotto la soglia di povertà e sono quasi tutti non bianchi.

Ad aprirci le porte di questo nuovo mondo è WESGRO: l'agenzia per il turismo, il commercio e gli investimenti di tutta la Provincia del Capo Occidentale con sede proprio a Capetown. Qui il nostro presidente Michele Nicchio, dopo i saluti iniziali del Console d'Italia a Capetown Giulio Mignacca, ha presentato la delegazione di Giovani AIOP, il funzionamento del nostro sistema sanitario e la nostra mission: sostenere il ruolo del settore privato favorendo una sana e stimolante concorrenza con il settore pubblico in un'ottica di efficienza del sistema. Ad oggi il sistema sanitario sudafricano è considerato il migliore in Africa, al 50° posto su 89 paesi nel Global Healthcare Index 2023, e offre assistenza sanitaria sia pubblica che privata. Il modello si fonda su una copertura assicurativa non obbligatoria capace di coprire però solo il 20% dell'intera popolazione, pur assorbendo il 55% della spesa sanitaria complessiva. Il restante 80% della popolazione fa ricorso alle strutture di diritto pubblico caratterizzate da scarsità di risorse e liste di attesa lunghissime. Diversamente il sistema sanitario privato conta su oltre 200 strutture in tutto il paese, dotate di attrezzature all'avanguardia e dei migliori medici e specialisti. Il 70% di queste strutture è di proprietà dei tre gruppi principali: Mediclinic, Netcare e Life-Healthcare.

In questi giorni abbiamo avuto l'opportunità di visitare le principali strutture ospedaliere:

Il Christian Barnard Memorial Hospital, del gruppo Netcare, intitolato proprio al famoso cardiochirurgo che il 3 dicembre del 1967 effettuò il primo trapianto di cuore su un essere umano. Tutt'ora la struttura rappresenta un'eccellenza in ambito cardiologico oltre che urologico, e tutta un'ala dell'ospedale è oggi dedicata ad un museo dove è stato possibile ripercorrere i momenti salienti di quella fondamentale innovazione clinica.

Il Mediclinic Panorama, un ospedale multidisciplinare da 400 posti letto affermatosi come struttura di riferimento per l'area metropolitana di Città del Capo e le aree circostanti con pazienti provenienti anche dalla Namibia. È il primo ospedale costruito da Mediclinic Southern Africa.Il Netcare Milpark Hospital, prima struttura privata in Sud Africa, ad oggi è una delle sole tre ad ottenere l'accreditamento di livello 1 da parte della Trauma Society of South Africa. È in grado di fornire assistenza medica altamente specializzata a pazienti con condizioni mediche complesse in pericolo di vita e lesioni traumatiche o da ustioni, anche grazie ai suoi 456 posti letto, un terzo dei quali di terapia intensiva.

Il Netcare Alberton Hospital, struttura multidisciplinare, di 427 posti letto di cui 135 dedicati alle cure critiche, tutti dotati di sistemi di monitoraggio e “supporto vitale” all'avanguardia. Essendo uno dei soli tre centri traumatologici privati di livello 1 accreditati in Sud Africa e l'unico con un percorso traumatologico pediatrico. Il centro aperto 24 ore su 24 comprende sale e una terapia intensiva dedicate, una pista di atterraggio per elicotteri e la base Netcare 911.

In ultimo la visita al Mediclinic Sandton, ospedale polispecialistico dotato di una delle più grandi unità private di terapia intensiva neonatale del paese, con la capacità di prendersi cura di 41 bambini oltre che di un'unità di terapia intensiva pediatrica dedicata.

Nel tragitto tra Capetown e Johannesburg non è potuta mancare una visita al Capo di Buona Speranza. Un luogo dal forte significato simbolico, un vero Finis Terrae reso ancora più suggestivo dalla leggenda dell'Olandese Volante; vascello che, si narra, avrebbe continuato a veleggiare proseguendo il suo viaggio oltre il capo, senza fermarsi, verso nuove avventure, proprio come la nostra AIOP Giovani.

 

 

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